20 novembre 2007

DIEGO IL DÌO DI NAPOLI

Oggi scrivere sopra Diego Armando Maradona, il più grande che ho visto giocare. Penso che non esisterà mai più, nei secoli dei secoli.

Piccolo, gonfio, (ieri a clase abbiamo parlato degli amici...) VITTIMA di falsi amici, Diego ha trasformato un semplicissimo pallone in arte.

Conosciuto con i soprannomi Pibe d`oro, il dieci, Pelusa, Dieguito.

Nato il 30 ottobre 1960 all`Argentina.

Alla fine del 2000 è stato eletto miglior calciatore del secolo dalla FIFA a pari merito con Pelè.

Maradona iniziò la sua carriera professionistica nell'Argentinos Juniors nel 1976.

Dopo i mondiali 1982 Maradona giocò la sua prima stagione con la maglia del Barça.

Il 5 luglio del 1984, Maradona venne presentato ufficialmente allo stadio San Paolo e fu accolto da ben sessantamila persone che pagarono la quota simbolica di mille lire per vederlo: bastarono un palleggio ed un tiro verso la porta sotto la curva B e l'entusiasmo si trasformò già in tripudio.
Nella prima stagione, però, i sogni andarono in gran parte delusi, mal supportato da una squadra di mediocre valore Maradona dimostrò quasi esclusivamente le proprie doti di funambolo, ma il suo contributo non poté essere utile per raggiungere grandi traguardi. Il Napoli disputò un brutto girone di andata e solo nel finale riuscì a raggiungere una tranquilla posizione di centro classifica.
Era chiaro che da solo Maradona non avrebbe portato il Napoli a grandi risultati e la società dovette subito correre ai ripari. L’anno successivo arrivarono in azzurro grandi rinforzi. Quella stagione finì col Napoli al terzo posto, ma era solo un anticipo del vero trionfo.

« Oh Mamma mamma mamma, Oh Mamma mamma mamma, sai perché mi batte il corazon, ho visto Maradona, ho visto Maradona, e Mammà innamorato son. » Cantavano i tifosi del Napoli.

In maglia azzurra Maradona raggiunse l'apice della celebrità, portando il Napoli ai vertici del calcio italiano ed europeo. Grazie ad un'ottima squadra e alla sua guida, il Napoli vinse il suo primo scudetto nel campionato 1986/87 (allenatore Ottavio Bianchi), stagione memorabile anche perché dopo ben trentadue anni il Napoli riuscì a battere di nuovo la Juventus al "Comunale" di Torino.
Il 10 maggio 1987 il Napoli conquistò matematicamente il suo primo scudetto. La città intera si abbandonò all'euforia ed alla festa. Maradona fu protagonista assoluto dell'impresa e coronò il sogno di vincere un titolo fino ad allora solo immaginato da tifosi e addetti ai lavori.
Il Napoli vinse anche la sua terza Coppa Italia, vincendo tutte le gare, comprese le due finali disputate contro l'Atalanta. L'accoppiata scudetto/coppa fu un'impresa che fino a quel momento era riuscita solo al Grande Torino ed alla Juventus.
Nella stagione (1987/88) il Napoli partecipò per la prima volta alla Coppa dei Campioni, ma uno sfortunato sorteggio mise contro gli azzurri il Real Madrid: i partenopei uscirono battuti dal Bernabeu per 2-0 (con lo stadio surrealmente vuoto per via di un provvedimento disciplinare), e pareggiarono per 1-1 la gara di ritorno abbandonando subito le ambizioni europee.In campionato il Napoli dominò fino alla ventesima giornata mantenendo cinque punti di vantaggio sulla seconda, ma inaspettatamente gli azzurri crollarono facendosi superare (perdipiù in casa) dal Milan di Sacchi. Maradona fu comunque capocannoniere del torneo con 15 reti all'attivo.

Italia 90 l`inizio della crisi, Maradona capitanò l'Argentina anche nei Campionati del Mondo 1990, svoltisi in Italia. Un infortunio alla caviglia pregiudicò le sue prestazioni, ma comunque fu uno dei protagonisti dei Mondiali.
L'Argentina fu quasi eliminata nel primo turno, qualificandosi solo in terza posizione. Negli ottavi di finale contro il Brasile, Maradona fu autore dell'assist a Claudio Caniggia per il gol vincente. Nei quarti di finale l'Argentina affrontò la Jugoslavia che superò ai rigori nonostante i due errori di Maradona.
Si giunse così alla partita successiva contro l'Italia, padrona di casa, e per giunta nella "tana" di Maradona, quello Stadio San Paolo da lui amato. Alla vigilia della partita, Maradona arringò i tifosi partenopei (sul cui appoggio alla Nazionale Azzurra contavano in parecchi) dicendo: "Vi ignorano tutto l'anno, e si ricordano di voi solo adesso per chiedervi un favore". Questa dichiarazione velenosa avrà, purtroppo, i suoi seguiti, con buona parte della tifoseria napoletana che prima, durante e dopo la gara, sosterrà a gran voce la nazionale argentina. La gara, soffertissima dagli azzurri, si risolse anch'essa ai rigori dopo un 1-1; questa volta Maradona segnò un tiro dal dischetto e l'Argentina si qualificò per la finale.

Nella gara decisiva, a Roma, l'Argentina perse contro la Germania per 1-0 con un rigore segnato da Andreas Brehme all'85° minuto a seguito un fallo molto discutibile su Jurgen Klinsmann. Anche in quest'occasione, Maradona si rese protagonista in negativo di due episodi: prima della partita, lanciò volgari insulti al pubblico dell' Olimpico che aveva accolto con fischi l'inno argentino; dopo la gara, in lacrime per la finale persa, accusò l'arbitro e la FIFA di aver fatto perdere la gara ai sudamericani.

Dopo ha iniziato la sua gara contra il doping e i suoi problemi di salute, ha combattuto contro la tossicodipendenza, al 2004 subì un infarto da overdose di cocaina e fu ricoverato in terapia intensiva in un ospedale a Buenos Aires.

La vita sregolata di Maradona gli comportò anche gravi problemi di obesità, le sue idee politiche e ideologie de sinistra anche problemi, ha un'immagine di Castro tatuata sulla gamba sinistra ed una di Che Guevara sul braccio destro.
protestò contro la presenza di George W. Bush in Argentina, vestendo una t-shirt con la scritta Stop Bush e riferendosi al presidente degli Stati Uniti come "immondizia umana".

I suoi tifosi hanno fatto una canzone:




Per oggi va bene ¡¡¡

7 commenti:

Gli amici di Georges (Brassens) ha detto...

A me piace Cruifffffffff di piu...
Sopratutto quando parlava con i giornalisti...

Alfonso Garcia ha detto...

Ti prometto che il prossimo calciatore che racconto è Johan. Ti avviso.

Saluti

Gli amici di Georges (Brassens) ha detto...

Ho visto il video. Veramente, Dieguito è un eroe in Argentina!
Lo mostrerò a mio figlio questa sera che viene a cenare. Per lui, Maradona è qualcosa d'especiale anche. Nella sua cambra ha due quadri (acquarelle) di Maradona quando gioccava nel Barça... Ma io preferisco Johann C. come sai già!

ina ha detto...

Per Dindirindina, Alfons(o)! Quando parti, parti in quinta! Sarà contento Jordi...;)

Gli amici di Georges (Brassens) ha detto...

Dov'è la storia di Cruifffffffff?????

Emilie ha detto...

Bene, credo ché sta gia chiaro chi è il tuo idolo...Era un mostro, ma che pena finire cosi!
Voleva ringraziarti per la tua spiegazione per i "video". Ha funzionato tutto bene.

Ci vediamo domani.

Gli amici di Georges (Brassens) ha detto...

Dov'è? Mi manca Johannnnnn